Ruminanti

La qualità ottimale del mangime è essenziale per la corretta nutrizione delle vacche

Come preservare la qualità degli alimenti prevenendo perdite durante lo stoccaggio e la somministrazione? Che si tratti di foraggi, materie prime, alimenti liquidi o sottoprodotti, Nutripreserve mantiene più a lungo la qualità degli alimenti. Il risultato? Minori perdite di mangime, migliori performance produttive e un allevamento più sano.

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Problema

Surriscaldamento del mangime per i bovini

Il surriscaldamento è il rapido aumento della temperatura della razione (di almeno 8 gradi) causato dalla proliferazione microbica nel mangime. Tale fenomeno si ha quando, per effetto dell’ossigeno, si sviluppano microrganismi indesiderati. Il conseguente aumento del pH nell’insilato fa cessare l’inibizione dei microrganismi, provocando ulteriore deterioramento. La principale causa del surriscaldamento è la conversione degli zuccheri in anidride carbonica e acqua.

Come riconoscerlo

Come riconoscere il surriscaldamento della razione di mangime

Il surriscaldamento è riconoscibile al mattino per il vapore che emana dal mangime davanti al fronte di alimentazione. Il fenomeno è causato dal calore prodotto dai microrganismi, che riduce il valore nutritivo del mangime. Il surriscaldamento può anche essere facilmente misurato con un termometro. Spesso nell’insilato si creano punti caldi che vanno a miscelarsi con gli altri alimenti nel miscelatore. Durante i periodi caldi, si può osservare una riduzione dell’assunzione di mangime nelle bovine: anche questo può essere un segno di surriscaldamento.

Causa ed effetto

La cattiva conservazione del mangime porta al surriscaldamento, che compromette la qualità dell'alimento e la produzione di latte.

Le cause del surriscaldamento possono essere varie: dallo stoccaggio inadeguato del mangime alla somministrazione prematura dell’insilato, che lo rende ancora instabile, alla percentuale di sostanza secca troppo elevata e alla conservazione non ottimale.

Le conseguenze del surriscaldamento includono una ridotta assunzione di mangime dovuta alla minore appetibilità della razione e una perdita di valore nutritivo del cibo, che rende necessario l’acquisto di mangime supplementare. I costi possono rapidamente superare i 250 euro per vacca all’anno, senza contare quelli correlati alla mancata produzione di latte e alla minore resistenza degli animali.

Soluzione

Mangime fresco, integro e saporito con gli inibitori del surriscaldamento di Nutripreserve

Gli acidi organici presenti in Nutripreserve inibiscono lo sviluppo di microrganismi nel mangime, impedendo così la fermentazione precoce dei nutrienti e preservando il valore nutrizionale dell’alimento. Inoltre, evitando il surriscaldamento, si mantiene la razione fresca e appetibile. In tal modo, le bovine assumono più mangime, l’allevamento è più sano e la produzione lattea risulta stimolata.

Ottimi risultati da una ricerca con l'Università di scienze applicate HAS di Den Bosch

Prendendo in esame i vantaggi economici di Nutripreserve, una ricerca dimostra che l'impiego strutturale di questo prodotto, anche in inverno, consente di ottenere quasi 1 litro di latte in più per vacca al giorno.
I prodotti giusti per le vostre sfide

La soluzione per ridurre il surriscaldamento del mangime per i bovini

Kanters offre soluzioni efficaci per migliorare la salute degli animali, adatte a qualsiasi specie e qualsiasi ambiente di allevamento. Fate clic in basso per saperne di più sui nostri prodotti e per scaricare i report di ricerca, ricchi di informazioni dettagliate sul loro utilizzo e sulla loro efficacia.

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